Con l’inverno e il calo delle temperature è doveroso capire in che modo il freddo possa interagire con i farmaci assunti regolarmente. Ci sono alcune categorie di farmaci infatti, che risentono delle diverse condizioni ambientali, sia per quanto riguarda la conservazione del prodotto stesso, sia per la risposta dell’organismo al principio attivo. L’attenzione deve essere posta sia ai farmaci assunti per via orale sia a quelli che si applicano sulla pelle poiché i meccanismi possono differire.
Effetto del freddo sull’organismo e sulla terapia
Il corpo reagisce al freddo con vasocostrizione periferica che riduce l’afflusso di sangue alla pelle per conservare calore. È un adattamento che può modificare l’assorbimento e la distribuzione di alcuni farmaci. I principi attivi applicati sulla pelle, come creme o cerotti, potrebbero essere assorbiti con minore velocità se la circolazione cutanea è ridotta. Le basse temperature possono alterare la viscosità di alcuni liquidi iniettabili. Per quanto riguarda la conservazione, è fondamentale rispettare le indicazioni riportate sul foglietto illustrativo. Molti farmaci devono essere custoditi a temperatura ambiente, però il concetto di “ambiente” presuppone condizioni normalizzate, un locale non riscaldato d’inverno potrebbe non essere idoneo. È meglio non conservare i medicinali in auto, in garage, o su davanzali esposti al gelo.
Consigli per la corretta gestione invernale
Per stabilità ed efficacia dei farmaci in inverno, il primo passo è leggere con attenzione le modalità di conservazione indicate nella confezione e nel “bugiardino”. I medicinali che non richiedono specifiche condizioni di refrigerazione dovrebbero essere riposti in un mobiletto in un ambiente della casa sufficientemente caldo e asciutto, lontano da fonti di calore diretto e umidità. Per i farmaci che si portano con sé fuori casa, è bene limitare il tempo di esposizione al freddo e utilizzare contenitori termici se il trasporto si protrae per diverse ore. In caso di dubbi sulla corretta conservazione di un prodotto, è consigliabile rivolgersi al proprio farmacista di fiducia per un parere.
Consultare il medico o il farmacista per maggiori chiarimenti
Un altro aspetto da considerare è l’interazione tra condizioni climatiche e stato di salute generale, alcune patologie croniche possono essere influenzate dal freddo, con possibili ripercussioni sulla gestione terapeutica complessiva. Ciò nonostante, è utile osservare che le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del professionista sanitario. Il consiglio del farmacista non intende in alcun modo sostituire il rapporto con il medico curante. In caso di sintomi persistenti o dubbi sulla terapia, è necessario consultare il proprio medico o lo specialista di riferimento.
