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Monossido di carbonio: riconoscere i pericoli e prevenire gli avvelenamenti

Un gas invisibile e insidioso prodotto dalla combustione può essere un grave rischio per la salute in ambienti chiusi. Le informazioni per la sicurezza domestica dell’Istituto superiore di sanità.

Il 26 febbraio 2026 l’Istituto superiore di sanità (Iss) ha pubblicato un compendio dal titolo “Monossido di carbonio: quello che bisogna sapere”. Come è noto, infatti, il monossido di carbonio è un gas tossico che non può essere percepito dai sensi, in quanto privo di odore e colore. La sua formazione avviene durante processi di combustione incompleta in apparecchiature sia fisse che mobili. Tra le fonti più comuni negli ambienti domestici, gli impianti di riscaldamento come caldaie e stufe, scaldabagni, cucine a gas, camini, e generatori di corrente. Anche l’uso improprio di dispositivi come barbecue o bracieri in spazi chiusi porta al rischio. L’accumulo del gas in locali non sufficientemente ventilati può dare intossicazioni gravi, con esiti letali per le persone e gli animali presenti.

Cause principali dell’intossicazione da monossido di carbonio

Le situazioni che favoriscono l’avvelenamento da monossido di carbonio sono spesso legate a negligenze nella gestione degli impianti. La mancata pulizia e verifica annuale di apparecchi, canne fumarie e condotti di evacuazione, è uno tra i principali fattori. Anche un eventuale malfunzionamento nel processo di combustione, causato dalla scarsa ossigenazione o dall’insufficiente ricambio d’aria nell’ambiente, aumenta la produzione del gas. Ulteriori elementi di pericolo sono il tiraggio inadeguato, le ostruzioni nelle vie di deflusso dei fumi, i danni strutturali alle canne fumarie, e l’impiego di apparecchiature obsolete o difettose. Frequentemente, negli incidenti più gravi, le cause si presentano in combinazione.

Sintomatologia e soggetti a rischio

I segni di avvelenamento da monossido di carbonio possono manifestarsi con diversa rapidità, in relazione alla concentrazione del gas e alla durata dell’esposizione. I sintomi iniziali più frequenti vedono la cefalea, vertigini, astenia, nausea, e stato confusionale. Possono seguire vomito, dolore toracico, disturbi visivi, sonnolenza e, nei casi più severi, perdita di coscienza e convulsioni. Nei bambini possono presentarsi anche dolori addominali e diarrea. Individui in stato di incoscienza per sonno o alterazioni psicofisiche possono non avvertire tali segnali, con conseguenze potenzialmente fatali. I neonati, gli anziani, e le persone affette da patologie cardiache croniche, anemie o problemi respiratori hanno maggiore vulnerabilità. In caso di sospetta intossicazione, è necessario recarsi con immediatezza al pronto soccorso.

Le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. In caso di sintomi persistenti o dubbi, è sempre necessario consultare il proprio medico curante o uno specialista di riferimento.

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Di Farmacia Elifani

Il servizio informativo per i pazienti della Farmacia Elifani del Dr. Giuseppe De Simone a Meta (NA).

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