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Tumori del sangue: ambiente e stili di vita per la prevenzione

Un volume presentato alla Camera dei Deputati ha esaminato il legame tra fattori ambientali, comportamenti individuali, e rischio di sviluppare malattie onco-ematologiche.

La correlazione tra l’ambiente in cui si vive e l’insorgenza di patologie tumorali, con particolare riferimento a leucemie, linfomi e mielomi, è un tema di crescente importanza nel dibattito scientifico e sanitario. Accanto ai fattori di rischio tradizionali, legati alla sfera biologica e demografica, si riconosce oggi il peso di elementi esterni modificabili. L’esposizione prolungata a sostanze inquinanti disperse nell’aria, nell’acqua o nel suolo, unita a comportamenti quotidiani non salutari, può portare ad accrescere la probabilità di sviluppare tali malattie. Lo scenario rende necessario un approccio multidimensionale alla prevenzione, che integri diverse prospettive. In tale contesto si colloca la presentazione del volume “L’impatto dell’ambiente e degli stili di vita nel rischio onco-ematologico”, con i contributi del Convegno nazionale dell’Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma del 2025. L’opera è stata illustrata il 10 febbraio 2026 presso la Camera dei Deputati su iniziativa del vicepresidente della Commissione Affari Sociali, con il sostegno dell’Intergruppo Parlamentare One Health.

Peso delle evidenze scientifiche sui fattori di rischio modificabili

Il rapporto ha messo in luce come l’aumento dei casi di tumori non sia ascrivibile solo all’invecchiamento della popolazione, ma anche alle condizioni ambientali sulle quali è possibile intervenire. Sono state citate le polveri sottili, i pesticidi utilizzati in agricoltura, i solventi di origine industriale, e la presenza di metalli pesanti. Sebbene sia complesso definire nessi causali univoci e diretti, numerose ricerche epidemiologiche hanno mostrato una tendenza comune, associando un ambiente degradato a una maggiore incidenza di malattie del sangue e degli organi ematopoietici. La pubblicazione ha dedicato spazio anche alla sfera dei comportamenti individuali, esaminando l’influenza che scelte alimentari, sedentarietà, abitudine al fumo, consumo di alcolici e livelli di stress possono esercitare sia sul rischio di ammalarsi sia sull’evoluzione della patologia stessa. La conclusione degli specialisti è che la prevenzione non può prescindere da una considerazione simultanea della salubrità dell’ambiente e della correttezza degli stili di vita.

Le informazioni fornite hanno scopo divulgativo e non sostituiscono in alcun caso il parere del medico. Il consiglio del farmacista non intende sostituire il rapporto con il proprio medico curante, specialista di riferimento o altri professionisti sanitari. In caso di sintomi persistenti o dubbi è necessario consultare sempre il proprio medico.

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Di Farmacia Elifani

Il servizio informativo per i pazienti della Farmacia Elifani del Dr. Giuseppe De Simone a Meta (NA).

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