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Diabete, le scelte alimentari raccomandate dagli specialisti

Oltre alla scelta dei singoli alimenti, i diabetologi consigliano anche di fare pasti completi, non saltare mai la colazione ed evitare digiuni prolungati.

L’Associazione italiana diabetici Fand indica alcune linee guida da seguire nelle scelte alimentari di chi è affetto da diabete. Come raccomandazione generale si sottolinea l’importanza di ridurre il consumo di zuccheri semplici e di grassi saturi, incrementando invece l’assunzione di alimenti ricchi di fibra. L’Associazione esorta poi i diabetici a non saltare mai la colazione e consumare, sia a pranzo sia a cena, pasti completi contenenti carboidrati, proteine, verdura e frutta. È poi raccomandato evitare digiuni prolungati.

Gli alimenti raccomandati.

I cibi più sani e sicuri per chi è affetto da diabete comprendono verdura cruda e cotta da assumere in porzioni abbondanti, pesce (fresco o surgelato) non meno di due-tre volte alla settimana, carboidrati complessi (pane, pasta, riso, fette biscottate) e cereali integrali. Con moderazione, si possono condire gli alimenti con olio d’oliva aggiunto a crudo. La Fand suggerisce inoltre di consumare formaggi non più di due volte alla settimana, in alternativa al secondo piatto. Si possono poi scegliere affettati nelle varianti più magre, come prosciutto cotto, crudo, bresaola, speck, arrosto di tacchino e pollo, privandoli del grasso visibile. Anche la carne, rossa o bianca, va scelta tra i tagli più magri, mentre il pollame va privato della pelle. Latte e yogurt sono da preferire scremati o parzialmente scremati.

Cibi da consumare con moderazione Secondo la Fand vari cibi possono far parte della dieta del diabetico ma con moderazione. Tra questi troviamo la frutta poiché contiene naturalmente zucchero (fruttosio) ed è importante limitare al consumo occasionale i frutti più zuccherini (uva, banane, fichi, cachi, mandarini). Non bisogna eccedere nemmeno con i prodotti da forno dietetici per diabetici, ricordando che «seppur senza zucchero – sostiene la Fand – non sono ipocalorici, ma hanno un valore calorico pressoché uguale agli analoghi tradizionali». Da consumare con attenzione anche le castagne, le patate e il mais perché sono fonti di amido, quindi sono dei veri e propri sostituti di pane, pasta e riso. «Possono essere perciò consumati occasionalmente in sostituzione al primo piatto – specifica l’Associazione, che aggiunge indicazioni anche sui legumi: «I legumi (ceci, fagioli, piselli, fave, ecc.) vanno limitati, in quanto contengono carboidrati e quindi alzano la glicemia. Tuttavia sono anche un’importante fonte di proteine vegetali (possono pertanto essere considerati dei veri e propri secondi piatti). Si consiglia di consumarli in associazione ai cereali (una o due volte alla settimana) componendo così dei piatti unici».

Alimenti non consentiti.

L’Associazione italiana diabetici include tra i cibi non permessi ai diabetici alimenti ad alto indice glicemico, come zucchero bianco, zucchero di canna o fruttosio, da sostituire eventualmente con il dolcificante, marmellata e miele, dolci, torte, pasticcini, biscotti, frollini, gelatine, budini, caramelle, frutta sciroppata, candita, mostarda di frutta. Attenzione anche alle bevande, tra le quali occorre bandire quelle zuccherate, come cola, acqua tonica, tè freddo, ma anche succhi di frutta, perché contengono naturalmente zucchero anche se riportano la dicitura “senza zuccheri aggiunti”. Anche le salse possono contenere zucchero e in tal caso non vanno consumate se si è diabetici.

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Di Farmacia Elifani

Il servizio informativo per i pazienti della Farmacia Elifani del Dr. Giuseppe De Simone a Meta (NA).