Chi necessita di eseguire un tampone rapido per verificare l’eventuale positività al Covid-19 può avvalersi dell’apposito servizio offerto da molte farmacie italiane. La possibilità di effettuare il test in farmacia è regolamentata da un protocollo nazionale, in vigore fino alla fine dello stato di emergenza, che stabilisce le modalità operative per eseguire i tamponi nei presidi e il prezzo calmierato obbligatorio. L’accordo è stato siglato dal commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo d’intesa con il ministro della Salute Roberto Speranza e i presidenti di Federfarma, Assofarm e Farmacieunite. Le farmacie hanno facoltà di aderire o meno al servizio, pertanto la prima cosa da fare per verificare la possibilità di eseguire il tampone rapido in uno specifico presidio è chiedere direttamente alla farmacia d’interesse o consultare l’elenco delle farmacie aderenti reperibile in genere sui siti delle Regioni o di Federfarma. Secondo quanto previsto dal protocollo, le farmacie sono invitate a svolgere il test preferibilmente su appuntamento e fissando gli orari con adeguato intervallo tra un utente e l’altro, in modo da garantire sia la sicurezza igienico-sanitaria sia la privacy personale dei cittadini. Le farmacie aderenti devono inoltre garantire la presenza di spazi adeguati sia per effettuare i tamponi sia per permettere agli utenti di attendere l’esito.

Modalità operative.

Per offrire il servizio di tampone rapido Covid-19, le farmacie devono rispettare alcuni requisiti previsti dal protocollo al fine di garantire il massimo livello di sicurezza sia per i cittadini sia per i farmacisti. Per tale motivo, il protocollo stabilisce che chi desidera sottoporsi al test «deve rispettare le misure di prevenzione vigenti e quindi osservare le disposizioni per il distanziamento fisico, indossare la mascherina, igienizzarsi le mani, farsi controllare la temperatura corporea subito prima dell’esecuzione del test, abbassare la protezione respiratoria solo al momento dell’effettuazione del prelievo di campione biologico e riposizionarla subito dopo. Nel caso di somministrazione del test antigenico rapido nei confronti di un minore/incapace, il test sarà condotto in presenza del genitore/tutore/soggetto affidatario, previa compilazione di un apposito modulo».

Tracciamento e certificazione.

La farmacia si occupa anche delle procedure di registrazione dei tamponi effettuati e degli esiti dei test, secondo il protocollo previsto dal Sistema sanitario. Una volta eseguito il tampone, il farmacista è infatti tenuto a svolgere le attività di tracciabilità dei dati relativi all’utente e all’esito del test, inserendo le informazioni negli applicativi dei Servizi sanitari regionali. Come precisa il protocollo, «in caso di esito positivo del test antigenico rapido, il farmacista provvede a darne immediata comunicazione all’utente e ad attivare le procedure previste». In caso di test negativo, invece, la farmacia fornirà all’utente la certificazione verde, valida per 48 ore dall’esecuzione del tampone. Il costo a carico dei cittadini per l’esecuzione del tampone antigenico rapido in farmacia è stabilito a livello nazionale dal protocollo.

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