Il diabete è una malattia complessa e molto diffusa. Per tali motivi il Sistema sanitario nazionale elabora da anni protocolli e programmi di gestione dei pazienti, strutturando reti multidisciplinari di specialisti in grado, ognuno con le proprie competenze, di assistere i malati nei vari aspetti della patologia sia a livello ospedaliero sia, e soprattutto, territoriale. Chi è affetto da questa malattia conosce i risvolti e le implicazioni che porta nella vita quotidiana, ma sa anche di poter contare su numerosi esperti sanitari per ottenere assistenza e consulenza continue. «I pazienti affetti da diabete – dichiara il ministero della Salute in un documento dedicato a questa malattia – devono ricevere cure mediche che siano condivise da una squadra coordinata dal medico specialista in diabetologia. Il team deve essere composto da medici specialisti, medici di famiglia, infermieri professionisti esperti nella gestione del paziente diabetico, dietisti, farmacisti e psicologi con una particolare esperienza nel diabete».

Un team multidisciplinare al servizio del paziente.

Tutti gli operatori sanitari coinvolti nell’assistenza al paziente lavorano a stretto contatto, seguendo un piano terapeutico condiviso e aiutando il malato nella gestione quotidiana della patologia. Grande attenzione è infatti attribuita non solo al controllo della malattia, ma anche a migliorare quanto più possibile lo stile di vita di chi ne è affetto, offrendo le migliori e più avanzate opzioni terapeutiche, supporti tecnologici e tanta consulenza. «Il piano d’intervento terapeutico – spiegano gli esperti del ministero della Salute – deve essere concordato in collaborazione, istaurando un’alleanza terapeutica tra il paziente, la famiglia del paziente, il medico specialista in diabetologia e gli altri membri del team che devono gestire la patologia complessa del diabete». Il Ministero tiene poi a sottolineare che in questo ambito l’Italia vanta un insieme di servizi molto efficienti. «Nell’analisi dell’assistenza al diabete in Italia non può mancare un riferimento all’unicità della rete nazionale dei servizi di diabetologia. Nel nostro Paese esiste una rete di strutture specialistiche che non ha confronto con altri Paesi e che è stata oggetto di studi e riferimenti da parte di organizzazioni internazionali, inclusa l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms)».

La forza del sistema italiano per la cura del diabete.

A conferire al sistema italiano una marcia in più nella gestione del diabete è proprio il coinvolgimento di più figure professionali. «Le caratteristiche di questo tipo di assistenza – commenta il Ministero – si differenziano molto da quelle di altri Paesi, dove il diabetico è in massima parte affidato alle cure del medico di medicina generale e si rivolge ai centri specialistici soltanto in occasioni particolari. Questa organizzazione può in parte spiegare i migliori risultati assistenziali rilevati in Italia da varie indagini epidemiologiche nel campo del diabete rispetto ad altri Paesi. L’identità della diabetologia italiana è fortemente legata a questa rete di servizi, che ha contribuito nel tempo ad avvicinare al problema studenti, laureandi e neolaureati, e a formarli, mantenendo viva l’attenzione per un problema sanitario di elevata rilevanza economica e sociale». Diversi servizi di consulenza e monitoraggio del diabete si stanno sviluppando anche nelle farmacie e sono allo studio, a livello internazionale, strategie per accrescere il ruolo del farmacista nella prevenzione di questa patologia e nell’assistenza ai malati. È quindi probabile che in futuro questo professionista diventi una figura di riferimento sempre più importante.

© Riproduzione riservata