L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha riferito che nel 2020 sono state individuate in Europa alcune tendenze preoccupanti riguardo all’aumento dell’antibiotico-resistenza. Il tema è sotto osservazione ormai da diversi anni e, per monitorare il fenomeno, l’Organizzazione raccoglie annualmente i dati degli stati membri, stilando poi un report sull’andamento della resistenza agli antibiotici da parte di vari ceppi batterici. Nonostante siano state messe in atto strategie specifiche di contrasto a questo fenomeno da parte dei sistemi sanitari di molte nazioni europee, gli ultimi dati rilevati dagli organi di sorveglianza sono stati definiti, per certi aspetti, “preoccupanti”. «I dati mostrano chiaramente che la resistenza agli antibiotici è diffusa nei paesi membri dell’Oms della regione europea. Alte percentuali di resistenza a vari tipi di antibiotici, in diversi paesi, sono preoccupanti. Suggeriscono la diffusione di cloni resistenti nelle strutture sanitarie e indicano le gravi limitazioni nelle opzioni di trattamento in molti paesi per i pazienti con infezioni causate da questi patogeni. I risultati sottolineano la necessità di un’azione concertata per combattere l’antibiotico-resistenza in tutta la regione europea dell’Oms».

Cosa accade quando un patogeno resiste all’antibiotico.

La scoperta e la diffusione degli antibiotici hanno permesso, e permettono tuttora, di curare un numero sempre più ampio di infezioni con farmaci efficaci e ad ampio spettro. Purtroppo però, l’uso eccessivo o improprio di questa categoria di medicinali ha permesso, nel corso degli anni, la selezione di alcuni batteri che sono diventati in grado di resistere all’effetto di alcuni antibiotici. L’aumento di questo fenomeno ha portato a gravi conseguenze, prima tra tutte, la riduzione delle opzioni terapeutiche per guarire determinate infezioni che non riescono più ad essere curate da antibiotici che ora risultano inefficaci. La prospettiva di vedere questa tendenza aumentare di anno in anno, estendendosi a un numero sempre maggiore di antibiotici, ha allertato l’Oms e altre organizzazioni sanitarie a livello mondiale.

Come arginare il fenomeno.

Dai primi episodi di antibiotico-resistenza in avanti è stato attivato un sistema internazionale di sorveglianza dell’andamento di questo fenomeno e sono state ricercate tutte le possibili cause che lo hanno determinato, in modo da correre ai ripari e mettere in atto strategie a trecentosessanta gradi per frenare la crescita dell’antibiotico-resistenza. Diverse sono le cause del fenomeno individuate dagli esperti, che si concentrano anzitutto in un uso eccessivo e non sempre necessario degli antibiotici. La prima azione di contrasto dell’antibiotico-resistenza è quindi una prescrizione ponderata e accorta da parte dei medici di questi farmaci e dei loro dosaggi. È poi raccomandato ai pazienti di non utilizzare mai gli antibiotici in modo diverso da quanto stabilito dal medico e di non assumerli se non espressamente prescritti, nemmeno se si hanno in casa confezioni avanzate da precedenti terapie. È poi fondamentale smaltire adeguatamente gli antibiotici scaduti, in quanto parte di queste sostanze, se dismesse in modo non corretto, possono diffondersi nell’ambiente. È quindi fondamentale avvalersi dei cassonetti predisposti fuori dalle farmacie.

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