La mandorla, come altri frutti in guscio, è un alimento che è stato rivalutato in anni recenti per i suoi benefici, nonostante in passato molta attenzione venisse data all’elevato valore calorico che la rendevano controindicata dal punto di vista del controllo del peso. Alla luce degli ultimi studi e di nuove valutazioni, però, è stato valorizzato il mix di vantaggi derivanti dalla qualità delle sostanze nutritive presenti nelle mandorle, tanto che se ne è parlato anche nel corso dell’edizione 2020 di Nutrimi, il congresso che riunisce gli esperti di nutrizione. Questi hanno sottolineato l’importanza di inserire le mandorle nella dieta quotidiana in piccole quantità, che sono comunque sufficienti ad apportare importanti benefici senza rischiare a un aumento di peso. Anzi, l’elevato contenuto proteico di questi piccoli frutti in guscio, aiuta ad aumentare il senso di sazietà e a mangiare di meno. Un aiuto per controllo glicemico e del colesterolo Le evidenze scientifiche riportate nel congresso Nutrimi hanno evidenziato l’associazione del consumo di mandorle a una significativa riduzione del colesterolo Ldl. Oltre a questo beneficio, i vantaggi di mangiare una manciata di mandorle derivano dalla sua ricchezza di micronutrienti, quali vitamine, potassio, magnesio, acido oleico e omega 6. Un consumo moderato di mandorle porta inoltre a una riduzione dei livelli di glucosio nel sangue e delle infiammazioni. «Le mandorle – affermano gli specialisti dell’Istituto di ricerca Humanitas – sono utilizzate soprattutto come fonte alimentare di proteine, grassi insaturi, minerali, vitamine (in particolare vitamina E) e fitonutrienti. Fra i possibili benefici associati al loro consumo c’è il miglioramento del profilo lipidico, ma solo ulteriori studi clinici di lunga durata potranno stabilire se è davvero possibile migliorare i livelli di grassi nel sangue mangiando mandorle».

Proprietà nutrizionali.

Una quantità pari a 100 g di mandorle apporta 603 calorie. «Questi semi – aggiungono gli esperti di Humanitas – sono, infatti, poveri di acqua (5,1% in peso) e di carboidrati (corrispondenti solo al 2% delle calorie totali) e ricchi di lipidi (pari all’83% dell’apporto calorico). Fra i carboidrati presenti in 100 g di mandorle sono inclusi 0,8 g di amido, 3,7 g di zuccheri solubili e 12,7 g di fibre. È invece assente il colesterolo. Il restante 15% di calorie corrisponde alle proteine. Queste ultime sono particolarmente ricche in arginina. Attualmente si raccomanda un apporto di frutta secca compreso tra 28,35 e 56,7 grammi al giorno. Fra gli altri possibili benefici che devono essere ulteriormente vagliati sono inclusi la gestione del diabete di tipo 2 e il controllo del peso».

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